LA COSTA ADRIATICA SALENTINA

Torre Rinalda

Torre Rinalda è la marina più a nord che prende il nome dall’omonima torre di avvistamento di fattura spagnola, oggi ridotta ad un rudere.

Torre Chianca

Torre Chianca, piccolo borgo di pescatori, deriva la propria denominazione dall’antica fortificazione fatta innalzare da Carlo V. Frigole, invece, si distingue per la presenza del bacino di Acquatina e di una lunga fila di dune sabbiose ricoperte dalla vegetazione.

San Cataldo

San Cataldo, infine, è la più vicina alla città barocca ed ospita un’area protetta, la Riserva Naturale delle Cesine.

Marine di Melendugno
(Bandiere Blu e 5 vele di Legambiente)

SAN FOCA: ha due abitanti speciali: lo “Scoglio dell’Otto” (detto così per la forma) e un importante porto turistico.

ROCA: è rinomata, invece, per la grotta naturale della Poesia (possiede una roccia a picco sulle acque cristalline che permette un tuffo di circa 5 metri) e per i ruderi del suo castello a strapiombo sul mare.

TORRE DELL’ORSO: i fiori all’occhiello sono la Grotta di San Cristoforo e i due faraglioni (le “due sorelle”)

SANT’ANDREA: oltre agli scogli a picco che emergono dall’acqua nei pressi della riva, spicca la rigogliosa pineta che incontra quella degli Alimini.

OTRANTO

Nella cittadina più orientale d’Italia, si consiglia un tuffo nella piccola baia di Porto Badisco, nella zona della Grotta Monaca o nella leggendaria Baia dei Turchi. Lì il relax è garantito, ma chi ama la folla e la movida opti per il litorale dei Laghi Alimini, dove la spiaggia dorata è punteggiata da numerosi stabilimenti balneari. Da non perdere, lo spettacolo naturale della Cava di Bauxite.

SANTA CESAREA TERME

Tranquillità sarà la parola chiave anche di un’eventuale vacanza a Santa Cesarea Terme, dove ci si può coccolare nelle benefiche acque termali che confluiscono nelle grotte naturali Fetida, Solfurea, Gattulla e Solfatara. Rilassante è anche il panorama: alte rocce a strapiombo sul mare, con alle spalle fitte distese di ulivi secolari.

CASTRO MARINA

(LA GROTTA DELLA ZINZULUSA)

La denominazione della grotta deriva dal termine dialettale “zinzuli“, stracci, ed è dovuta alle formazioni carsiche, in particolare stalattiti, che pendono dal soffitto come fossero stracci appesi. La formazione della grotta, avvenuta per erosione marina, è ricondotta al periodo del Pliocene. La grotta, idealmente divisibile in tre zone (ingresso, cripta e fondo), è invasa da acque sia marine che dolci sorgive, limpidissime e fredde. È particolarmente interessante dal punto di vista faunistico la presenza di poriferi, organismi generalmente non adatti ad ambienti isolati; in generale la grotta è ospite di un’inusuale diversità biologica, con anche specie endemiche della grotta.